Il cinghiale in umido con la polenta

Un saluto a tutti,
nella speranza di vedervi presto qui a Su Licàntzu, ho pensato di condividere con voi un secondo piatto della cucina tradizionale sarda, con una piccola variazione che lo trasforma in un piatto unico. Questa variazione potrebbe sembrarvi un po' strana, ma se avrete pazienza scoprirete che è perfettamente in linea con la cucina sarda (perlomeno dell'ultimo secolo).

 

Il cinghiale in umido con la polenta

 

Vi racconto, infatti, la ricetta del cinghiale in umido con la polenta.

E subito mi sto già immaginando quelli che storcono il naso a sentire parlare di polenta, ma se avrete un po' di pazienza vedrete che mi darete ragione.

Partiamo, ovviamente, dalla carne.

Trattandosi di cinghiale, come da tradizione è necessario ricorrere a degli accorgimenti per ingentilire il sapore e la consistenza. Quindi mi preparo dal giorno prima mettendo a bagno in abbondante vino rosso, la carne già tagliata e le verdure. Immancabili sedano e carote, mentre per il resto, come sempre, seguo la stagione.

Alla mattina scolo la carne dal vino, trito le verdure e le metto a rosolare insieme alla carne in un tegame, nel frattempo preparo un brodino di verdure leggero, senza fronzoli, per cuocere la polenta. Vi starate chiedendo da dove viene questa cosa della polenta e quindi vi rispondo.

La polenta, generalmente, è considerata un piatto del nord Italia, poco adatto alle regioni calde come la nostra, eppure da noi non è completamente sconosciuta. Negli anni '20 del '900, infatti, quando venne fondata Arborea  (che al tempo si chiamava ancora Mussolinia) per la bonifica dell'oristanese vennero reclutati operai specializzati che provenivano principalmente dal nord-est, ossia dal Veneto. Molti di questi operai, una volta sconfitte le zanzare, si innamorarono della Sardegna decisero di rimanere nell'isola e divennero parte integrante della popolazione della zona. Come tutti saprete, dove c'è un veneto, ci sarà della polenta e, così, anche la polenta si è trasferita in Sardegna diventando un'abitudine alimentare piuttosto diffusa in quella zona. Tanto diffusa che intorno al 20 ottobre di ogni anno si tiene, proprio ad Arborea, la sagra della polenta.

Comunque, tornando al nostro cinghiale, dopo aver preparato il brodo e avendoci cotto la polenta senza particolari condimenti, faccio attenzione che rimanga bella morbida.

Nel frattempo ho aggiunto anche la passata di pomodoro alla carne, perché questo è un secondo in rosso. Quando la carne è abbastanza morbida spengo la fiamma e lascio riposare un po' col coperchio.

Verso la polenta sul piatto facendo un bel fondo e al momento di servire, ci metto sopra il nostro cinghiale in umido.

E ora non resta che impugnare la forchetta e darsi da fare,

Buon Appetito!

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